22 January
Cari amici, rieccoci qui, dopo un po’ di tempo, a
parlare di “sostanza”.
Senza l’intenzione di scatenare nessuna polemica,
vorrei quindi portare la vostra attenzione sui corsi d’acqua del nostro paese
(che potete rivedere nell’album fotografico 13-01-09) e sull’importanza di una
loro frequente manutenzione. I recenti accadimenti atmosferici hanno infatti
messo in evidenza alcune situazioni che, così come le ho viste la mattina del
13 gennaio scorso, mi hanno lasciato turbato e perplesso.
Il Cupito a meno di un metro dal pontino della
S.S. 106 faceva veramente paura, soprattutto a chi ha ancora negli occhi le
immagini di quella domenica mattina di quasi 9 anni fa, soprattutto se, dopo
una settimana di piogge, piove a dirotto da quasi 5 ore... soprattutto se il
torrente è stato ripulito solo nella parte finale e se in quella che sale sotto
l’abitato di Silipà è ostruito da canneti, rovi e arbusti di grosse dimensioni.
Stesso discorso per il Fosso Carenci,
completamente invaso da una fitta vegetazione. Lì non si sono avuti problemi
alla circolazione sulla 106 solo perchè il torrente ha rotto l’argine più su e ha
deviato parte del flusso nei campi.
Situazione tranquilla, almeno nella zona bassa,
per quanto riguarda il fosso Bruno.
Ma quella su cui vorrei spendere due parole in più è la fiumara Alaca.
Il 5 settembre 2007 un articolo di Teresa Aloi sul Quotidiano ci informava che “La Giunta comunale di Sant’Andrea Jonio, guidata dal sindaco
Maurizio Lijoi, ha approvato, infatti, proprio lunedì scorso il progetto
definitivo nell’ambito dell’Accordo di programma quadro relativo alla “Tutela e
risanamento ambientale delle fiumare Alaca e Salubro” per un importo
complessivo di 1.075.000 euro, opere finanziate con fondi della Regione
Calabria. Un elaborato preliminare – progettista il geometra Salvatore Paravati
- che prevede lavori di risanamento ambientale delle fiumare “Alaca” e
“Salubro”, in particolare la sistemazione delle aste terminali e delle opere di
tutela, insistenti nel territorio comunale”.
Specificatamente per quanto riguarda la fiumara di Alaca “Sotto l’aspetto ambientale si è pensato di sviluppare misure atte a
migliorare la qualità ambientale e paesaggistica del contesto territoriale. Ma
l’intervento parla anche di bonifica da materiali ingombranti vari, edilizi,
mediante il conferimento a ditte specializzate, di pulizia del torrente da
vegetazione varia e della chiusura di tutti gli accessi lato Sant’Andrea e lato
San Sostene mediante la realizzazione di muri di mantellata in calcestruzzo, al
fine di evitare lo scarico abusivo di materiali ingombranti. Infine, è prevista
la realizzazione di un bacino centrale da realizzare con materassi “Reno”, per
il deflusso della acque”. Il progetto, che è andato avanti sul lato
Salubro, per la fiumara di Alaca si è invece bloccato.
Come mai....?!?
Probabilmente perchè, se ricordate bene, prima della scorsa estate le
associazioni ambientaliste erano in guerra col nostro comune per la questione
piano spiaggia/area protetta e la fiumara di Alaca era compresa in quei 500 ettari da
proteggere!
Così, piuttosto che cedere al braccio
di ferro e far bonificare l’area perdendo qualche ciuffo di canne, (probabilmente
con qualche cavillo) hanno pensato bene di far bloccare i lavori, già
cominciati i primi di marzo 2008 (come testimoniano alcune foto), facendoci
perdere tempo e lasciando la discarica dentro al fiume!
Sembrerebbe più una mossa da politico che non da ambientalista... chissà, forse
quando si è in procinto di dover gestire tanti soldi magari si perde di vista
l’obbiettivo.
Il risultato però è sotto gli occhi di tutti.
Desolante scenario sulle nostre spiagge. Radici,
canne, vetro, plastica di ogni forma e colore, pezzi di vecchie cucine,
frigoriferi... l’amianto invece l’ha tenuto il mare.
Le popolazioni limitrofe sentitamente ringraziano!
07 January
...e se
Babbo Natale quest’anno non ha fatto regali, lei non ha nemmeno portato il
carbone! Perchè!?!?!?!? Ma perchè non siamo stati semplicemente cattivi... e non
basta certo professarsi buoni e virtuosi o sorridere e salutare con cortesia.
Lo so, vi starete chiedendo di cosa cavolo sto parlando... avete ragione. Per
un attimo mi sono fatto trasportare e prendere la mano da questa moda degli
ultimi tempi di parlare di niente... anzi di nulla. In fondo quello che importa
è il pettegolezzo, la maldicenza, la parola detta con malignità...... no...?!? E’
davvero la sostanza quella che volete??? Perchè se è quella che vi interessa veramente
non avete certo bisogno di venirla a cercare qui. E’ già attorno a voi.
Aprite gli occhi, guardatevi intorno, osservate quello che accade e chiedetevi
perchè.