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    19 November

    Il libricino sulla Monachella di San Bruno

    Per tutti coloro che non erano a S.Andrea quest'estate, per quelli che, pur essendoci, non sono riusciti a trovarlo e per quelli che semplicemente vogliono saperne di più, è finalmente online, e scaricabile anche in versione inglese, il libricino sulla vita della Monachella di San Bruno.
    L'indirizzo della pagina web è
     
     
    Un grande ringraziamento va a Francesco Romeo per la collaborazione e la gentile concessione del suo "spazio" da parte degli autori ed ideatori del libro.
    A tutti i naviganti va invece l'augurio di una buona lettura.
    14 November

    Risparmio energetico

    Ogni luogo in cui l’uomo svolge la sua attività giornaliera, necessita di energia. Consumiamo energia ogni volta che accendiamo la televisione o una lampadina, il riscaldamento o il condizionatore, ogni volta che usiamo la macchina o il motorino, quando facciamo una doccia, quando usiamo carta, quando facciamo la spesa. Tutte le cose che ci circondano hanno bisogno di energia per funzionare o comunque ne hanno avuto bisogno per essere prodotte.

    Per rendere disponibile questa energia vengono bruciate ingenti quantità di combustibili fossili, provocando l’emissione in atmosfera di gas ad effetto serra (biossido di carbonio, metano, ecc.). Il principale gas serra (per quantità) emesso dall’attività umana è la CO2 (anidride carbonica o biossido di carbonio).

    L’elevata quantità di questi gas va ad alterare gli scambi di energia tra l’interno e l’esterno dell’atmosfera, causando una variazione degli equilibri climatici del nostro pianeta. E’ stato previsto che la temperatura della Terra aumenterà di 1 – 3,5 gradi centigradi nel corso del secolo. La riduzione dei consumi di energia è allora il primo passo per minimizzare gli effetti negativi dell’azione umana sui cambiamenti climatici.

    [...] Ognuno di noi deve cercare di fornire il proprio contributo, anche se piccolo, per minimizzare gli effetti negativi dell’azione umana sui cambiamenti del clima.”

    Fatta questa piccola premessa, vediamo cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo.

    Tutte le volte che spegniamo il televisore, il lettore dvd o lo stereo con il telecomando, il nostro elettrodomestico entra in stand-by, ovvero è in attesa che lo riaccendiamo. Spie di questa funzione sono lucine colorate (generalmente rosse) e orologi digitali che rimangono accesi. Ciò significa che il nostro apparecchio continua a consumare corrente: dai 4 ai 12 watt per ora. Può sembrare poco, ma alla fine per ogni elettrodomestico diventano dai 30 ai 90 kwh di energia elettrica consumata all’anno (che corrispondono ad un’emissione di 21,6 - 64,8 kg di CO2) e un aggravio in bolletta di 20 - 40 euro l’anno.

    E un’amministrazione comunale, cosa può fare?

    Da qualche giorno gli abitanti del nostro bel paesello avranno sicuramente notato gli operai della ditta incaricata di montare l’illuminazione per le festività che si avvicinano. Già l’anno scorso si era parlato di luci natalizie, nello specifico dell’inopportunità (e inutilità) di tenerle accese tutta la notte. Ovviamente non si tratta solo di un problema economico, installare un timer sarebbe infatti un gesto di buon senso e di civiltà verso tutti. Uno di quei piccoli gesti che, unito a quelli di tanti altri, può fare la differenza perchè il risparmio energetico è un impegno comune, di tutti... partendo proprio dai piccoli gesti.

     

     

     

    Commenti

     

     

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    ROBERTO

    Inviato: 16 novembre 15.36

    Manu innanzitutto ti devo dare i complimenti per l'articolo....ci sta' come sempre....cmq speriamo che non li accendono adesso altrimenti altro che risparmio energetico....ma scusate l'affitto non si paga per noleggiare queste luci?come funziona?

     
     
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    GiuSti

    Inviato: 17 novembre 19.19

    Io penso che si potrebbe proprio fare a meno di questo spreco di soldi (riferito naturalmente a tutta la "società civizzata") utilizzandoli per       qualcosa di vitale importanza per gli esseri umani di serie C !
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    Qualcuno disse: «Sia la luce!». E la luce fu.
    Totò rispose: e io pago!

     

     

     

          Da: Carmen

        Inviato:

    18 novembre 23.24

    Sorpresa delle sorprese anche a Davoli si sono portati avanti col lavoro e da domenica le luminarie natalizie sono accese anche qui!
    Ma dico io: ci danno i sacchetti per la differenziata (carta, vetro, plastica, alluminio) e poi sperperiamo l'Energia così???Natale dal 16 novembre???Manu secondo me il cervello lo utilizzano a scomparti,senza connettere uno spazio con l'altro!Ci vuole così tanto a capire che le luci,se proprio ne sentiamo tutto questo bisogno,si possono accendere l'8 dicembre???Mah!!!E poi noi parliamo di energia pulita e di sviluppo sostenibile...parole parole parole...

    02 November

    Il pomo della discordia

    Anche se siamo già a novembre oggi parliamo di un mese stupendo... ottobre! Ottobre tempo di vendemmia, di castagne, di funghi, di olive... e da qualche parte anche di mele.

    Accade dunque che la nostra amministrazione, in occasione della festa della mela (Mele Vallèe 2008) tenutasi domenica 12 ottobre scorso in Val d’Aosta nel paese con noi gemellato, abbia organizzato un viaggio, o una gita non saprei come definirlo, per partecipare all’evento. Immagino che molti di voi non lo sappiano, ma “Il nostro centro si è arricchito dal 2002 del gemellaggio con l’incantevole cittadina valdostana di Antey Saint Andrè”. E immagino anche che nessuno di voi sia stato invitato o abbia, anche solo per sbaglio, visto affisso in giro per le strade o negli esercizi pubblici un avviso che comunicava a quanti volessero partecipare di contattare il nostro comune, o un incaricato.

    Niente. Non si è saputo nulla...

    Poniamoci allora, come sempre, qualche domanda. Una di queste, che spesso fa anche un mio amico, è: A CHE PRO?

    Mi spiego meglio. Ma per farlo dobbiamo partire dalla definizione di gemellaggio.

    Il gemellaggio è un legame simbolico stabilito per sviluppare strette relazioni politiche, economiche e culturali. Esistono vari tipi di gemellaggio, fra istituzioni, enti, scuole. Queste unioni vengono messe in essere per favorire relazioni umane e culturali tra i due soggetti o enti che effettuano il gemellaggio. Il gemellaggio più conosciuto è quello costituito fra due Città o Paesi dello stesso Stato o di stati diversi.

    Tali gemellaggi vengono messi in essere tra paesi, a volte anche lontani fra di loro, ma che hanno, nelle loro storie o origini, punti in comune nei quali riconoscersi. A tale scopo le amministrazioni comunali, nel caso di città, o i soggetti, nel caso di altri tipi di gemellaggio, portano avanti una serie di iniziative atte a rafforzare il rapporto tra i due gemellati e far conoscere le loro realtà all'altro. Tra le varie iniziative si possono annoverare viaggi-scambio fra componenti delle due realtà o iniziative comuni come concerti, convegni o mostre.”

    Detto questo quindi, torniamo alla prima domanda (a che pro?) che nel frattempo si è evoluta in: a cosa serve il gemellaggio con un altro paese se la comunità non ne trae alcun vantaggio?

    Perchè, ad esempio, non sono stati coinvolti gli operatori commerciali e turistici del nostro paese? Non avrebbero potuto partecipare gli uni con stand d'artigianato o di prodotti enogastronomici della “nostra terra” e gli altri anche solo con banchetti informativi per promuovere ognuno le proprie strutture?

    Chi, come, e soprattutto a che titolo, fa conoscere il nostro paese agli abitanti di Antey quando non abbiamo nemmeno un volantino fronte/retro che indichi la strada per arrivare fin qui?

     

     

     

     

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    Andrea

    02 novembre 12.35

    ...e chi ha goduto del viaggio?...viaggio sicuramente spesato dall'amministrazione (dunque dalla collettività)...!!...non so perchè ma una vaga idea forse ce l'avrei...Ma cavolo ma almeno avessero portato i ragazzini delle medie (non dico tutti ma una rappresentanza almeno)...quella si che sarebbe stata una bella esperienza formativa per loro...che tristezza!!!

     

     

     

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    Eccoci qui... visto che in tanti, incuriositi dall'articolo, mi avete chiesto informazioni più dettagliate su chi e su come, ma soprattutto per sentire "l'altra campana", vi do il link del blog di Christian Cosentino (che da oggi potrete trovare anche nell'elenco "blog e siti amici") dove potete andare a leggere un resoconto del viaggio ad Antey

     

    http://blog.libero.it/christiancosent/

     

    Per i più curiosi c'è anche una galleria fotografica dove vedere alcune immagini della giornata

     

    http://www.flickr.com/photos/31446104@N06/sets/72157608215062518/detail/

     

     

     

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    Su segnalazione dell'amico Roberto correggiamo il link della galleria fotografica per vedere le immagini dell'evento di Antey

    http://www.flickr.com/photos/31446104@N06/sets/72157608651637102/detail/

     

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    danilo
    06 novembre 14.22
    ciao non capisco se il pomo o il pumo della discordia, comunque meglio così sai che palle arrivare fino a lassù!!!! poveri ragazzi.,Effettivamente per le publiche relazioni  questa amministrazione non è il massimo comunque va bene ugualmente,buon lavoro all' amministrazione e quanti si espongono affinchè sì migliori la qualità della vita e dei servizi a Sant' Andrea jonio, publici e privati.