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    17 November

    Il Punteruolo ferruginoso

    Il Punteruolo rosso, in latino Rhynchophorus ferrugineus, è un coleottero curculionide molto apprezzato ai tropici come prodotto culinario, solitamente cucinato alla piastra o pestato nel mortaio. In occidente invece è tristemente famoso per i danni irreversibili che provoca alle palme.

     

    Pianta ospite: Tutti i generi di palma possono essere attaccati, ma in particolare la palma da dattero per via dei suoi tessuti vegetali particolarmente teneri e ricchi di nutrienti, la palma da cocco e le palme ornamentali del genere Phoenix, Chamaeops, Washingtonia.  Le palme sono colpite da numerosi insetti, tuttavia il Curculionide ferruginoso è da ritenersi tra i più pericolosi.

    Descrizione e ciclo biologico: L’insetto, probabilmente originario dell’India meridionale, si è poi diffuso anche nell’Asia sud-orientale dove è noto soprattutto per gli ingenti danni arrecati alle piantagioni di palma da cocco. Intorno agli anni ’80 iniziarono le prime segnalazioni di questo patogeno anche negli Emirati Arabi, in Egitto, in Giordania, in Israele e nei territori palestinesi e verso la fine degli anni ’90 è stato rinvenuto anche in Spagna ed in Italia.
    L’adulto di Rhynchophorus ferrugineus presenta una tipica colorazione rossastra, cui deve il suo nome, con striature nere di forma e numero variabile. La lunghezza del corpo può oscillare tra i 19 ed i 45 mm.
    I maschi e le femmine si accoppiano più volte durante il ciclo vitale. Le femmine depongono le loro uova in fori praticati con il rostro sia nelle parti vegetali sane, sia nelle ferite e nelle cicatrici già presenti sulla pianta. Il numero di uova deposte in totale da una femmina può variare da alcune decine a svariate centinaia (200-300). La schiusa avviene in circa 3-5 giorni e dalle uova fuoriescono giovani larve apode lunghe circa 5 cm di colore biancastro e con il tipico capo di color bruno. La larva inizia immediatamente a nutrirsi dei tessuti vegetali scavando lunghe gallerie in direzione dell’apice della pianta. A maturità le larve cessano le loro attività e costruiscono i bozzoli utilizzando fibre della pianta ridotte in fili sottili e lunghissimi.

    Lo svernamento avviene all’interno dell’ospite colpito, pertanto l’insetto è in grado di sviluppare attacchi in qualsiasi periodo dell’anno.

    Analisi visiva: L’insetto può attaccare sia la chioma che il tronco della palma generalmente ad un’altezza di 1,50-2,00 metri da terra. Con l’aumento della temperatura, l’aggressività del patogeno aumenta e gli attacchi possono avvenire anche a carico del colletto e della chioma.
    Il danno è causato dalle giovani larve che, con le loro gallerie possono compromettere la stabilità della palma fino a determinarne la caduta. Dalle aperture praticate sul tronco inizia a fuoriuscire una sostanza resinosa di color bruno costituita dalle escrezioni larvali miste a succhi vegetali. Il fluido, per l’insediarsi di batteri, diventa in breve tempo maleodorante e comincia a colare lungo il fusto delle piante colpite portando con se’ anche parte della segatura prodotta durante lo scavo. Si nota dapprima il deperimento di alcune foglie, poi la morte della pianta che sopraggiunge nell’arco di 1-2 anni in funzione dell’età e dello stato sanitario iniziale.

    Difesa: Data la pericolosità dell’insetto, già da tempo nei Paesi maggiormente colpiti si attuano diverse misure preventive prima fra tutte la bruciatura delle piante tagliate o disseccate.
    La cura vera e propria, invece, consiste nell’impiego di prodotti chimici a base di esteri fosforici e di altri principi attivi quali Carbaryl, Chlorpyrifos Diazinon e Deltametrina, distribuiti tramite iniezioni ai tronchi o con interventi a tutta chioma. Le iniezioni vengono praticate mediante aghi e tubicini in PVC del diametro di 16 mm. Non meno impiegate sono inoltre le trappole a ferormoni sintetici e ad esche alimentari adottate per la cattura massale e per il controllo del curculionide.
    Recentemente il Dr.Agr.Nabawy Metwaly ha iniziato a sperimentare una cura basata sull’endoterapia. La miscela iniettata è principalmente costituita da prodotti chimici di ultima generazione e, in alcuni casi, da prodotti biologici. In entrambi i casi i risultati conseguiti sono decisamente incoraggianti.

     

    L’insetto è classificato a livello “ALERT” dall’European and Mediterranean Plant Protection Organization e non è escluso che venga introdotto nella normativa europea come organismo da “quarantena”. In Italia, nello specifico, un gruppo di lavoro coordinato dal Servizio Fitosanitario Centrale presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, sta elaborando una normativa per la “Lotta obbligatoria”.

     

    Fonte greenworldconsulting.it



    18/11/2009
    P.S. visto che qualcuno oggi mi ha chiesto il perchè di questo post (anche se non mi sembrava così difficile da capire) è il caso forse di sottolineare che un altro simbolo del nostro paese è in grave pericolo. Sto parlando ovviamente della palma che si trova nel giardino della Chiesa di S.Andrea. Ecco, si spera che qualcuno abbia pensato che forse è il caso, almeno QUELLA palma, di sottoporla ad un trattamento. E' stato fatto, non è stato fatto, non si sa...


    07 November

    Allarme Salubro

    Segnaliamo oggi la grave situazione che, in seguito all’alluvione (due in realtà) del settembre scorso, si è venuta a creare sul torrente Salubro.

    In alcuni punti il corso dell’acqua ha scavato passando ora sotto le “briglie”, una delle quali, credo attualmente la più grande, è molto danneggiata. In caso di cedimento quindi non ci sarebbero più significativi ostacoli a rallentare la velocità e la furia del torrente in piena.
    Una situazione di pericolo molto seria, visto che poco più a valle si trovano civili abitazioni.