4月29日
Tranquilli,
tranquilli.... nessun pistolotto su politica o lavoratori... quello di cui
voglio parlarvi è l’aspetto “ludico” di questa festa nazionale. Mi spiego
meglio. Il I° maggio, concerti a parte, è da sempre l’occasione per una gita in
campagna, un picnic al mare o per una piccola vacanza se, come quest’anno, c’è la
possibilità di un breve "ponte".
Il nostro paese offre bellezze per alcuni inimmaginabili... andiamo quindi ad
elencare qualche possibile itinerario per quella giornata (tempo permettendo
ovviamente).
Un percorso interessante è quello che risale il torrente Salubro (magari
partendo proprio dall’antica mpetrata
ripristina quest’estate dal Circolo Cacciatori B.Pistualu per interessamento
dell’ A.R.A.). Tra antichi mulini, profonde gole rocciose e una natura
selvaggia e rigogliosa si possono intravedere inaspettate cascate naturali che
gli affluenti del torrente formano sul loro cammino. Qua e là, incastonati fra
di essi, i segni di una civiltà rurale ormai scomparsa.
Altro percorso di bassa difficoltà è quello che, partendo dalla strada
Malarra/Incenso e scendendo poi dalla Petrusa, risale la fiumara di Alaca fino
al mulino dei Lucifero e poi più su fino alle briglie sotto Faballino.
Entrambi i percorsi sono molto suggestivi e permettono di godere appieno delle
bellezze e della natura del luogo. Un pranzo a sacco sdraiati sull’erba o
seduti su una grossa roccia appagherà i vostri sensi e lenirà le vostre fatiche
(solo non dimenticate carte o bottiglie durante le vostre soste).
Molto più impegnativo è invece raggiungere il laghetto di Caresta o d’a Crita. Specchio d’acqua naturale che
si forma con abbondanti piogge, il laghetto di Caresta è il risultato di una
frana verificatasi alla base di due costoni: quello che da Caresta appunto
scende verso ovest e quello che, di fronte ad esso, dalla pineta scende verso
est. Non so se esista più un viottolo che arrivi fino in basso... l’unica volta
che ci sono stato, forse non avevo nemmeno 10 anni, mi ci portò mio zio
Gerardo. Ricordo che partimmo dalla casetta dei Betrò (che ora non esiste più),
passando per un folto sughereto, lungo uno stretto viottolo, molto
probabilmente usato dai cacciatori. Il laghetto era circondato da un “anello”
di muschio che somigliava tanto ad un prato ben curato. Gli incendi che hanno
devastato il territorio negli anni passati hanno reso, con la ricrescita degli
arbusti, la zona ancora più impervia. Raggiungerlo oggi credo quindi sia una
bella impresa... ma di sicuro non
impossibile.
C’è poi tutta una serie di strade sterrate, sia in Marina che in Pineta, che
possono essere agevolmente percorse per passare qualche ora in mezzo alla
natura. La raccomandazione comunque, ovunque decidiate di andare, è quella di
indossare pantaloni lunghi e scarpe possibilmente alte e comode. E, naturalmente,
di rispettare i luoghi in cui vi trovate... tutto quello che viene con voi
torna con voi!
Ah... giusto! Stavo quasi per dimenticarmi della nostra amata spiaggia protetta...
una giornata in spiaggia con il sole sarebbe il massimo. Fate attenzione però a
dove andate. In seguito all’alluvione del 12 e 13 gennaio scorsi si sono
riversati sul nostro litorale rifiuti di ogni genere, forma e colore. Uno
spettacolo deprimente per gli amanti del giglio di mare e della crucianella
marittima. Quella che era una zona di interesse naturalistico è infatti ora una
discarica a cielo aperto, anche se qualcuno ha cominciato a dare una pulita,
magari pensando di essere in autogestione!
Un’ultima piccola considerazione personale. Forse, al di là di un tratto di
spiaggia di sicura e straordinaria bellezza, abbiamo tanti altri posti di
pregio e interesse naturalistico, ambientale e paesaggistico. Molto più di una
squadratissima e allineata coltura intensiva!
4月20日
Andrea Campagna, terminato
il turno di servizio, sta per salire
sulla propria auto quando viene raggiunto e colpito a morte da diversi colpi di
pistola.
Non aveva ancora 25 anni quel ragazzo del sud emigrato nel 1965 con tutta la famiglia a Milano, dove, dal
1972, prestava servizio come ufficiale della digos.
A lui è stata intitolata la
Scuola allievi agenti di Polizia sita in Vibo Valentia, una
lapide è stata posta dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sul luogo
della tragedia e una targa in un monumento nella vicina Piazza Miani.
Il 24 settembre 2004 gli è stata conferita la medaglia d'oro al merito civile
alla memoria:
«Mentre si accingeva a salire sulla propria
autovettura dopo aver espletato il turno di servizio, veniva mortalmente
raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco esplosigli contro in un vile
agguato, rivendicato poi da un gruppo terroristico. Mirabile esempio di elette
virtù civiche ed alto senso del dovere.»
P.S. foto
ed informazioni prese da http://www.vittimeterrorismo.it/
4月9日
Un
aiuto per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.
Con un SMS del valore
di 1 euro al numero 48580 dal proprio cellulare (3
Italia, TIM, Vodafone e Wind).
Da
rete fissa Telecom Italia, sempre al numero 48580, donando 2 euro
per singola chiamata (il numero sarà attivo fino al 30 aprile).
Con un versamento su uno dei seguenti c/c attivati dalla Protezione Civile:
Conto Corrente IBAN
IT72U0300205207000401124180 Intestato a: Protezione Civile Nazionale
- Emergenza Terremoto L'aquila UNICREDIT BANCA DI ROMA. Agenzia Roma Cavour B
Conto Corrente IBAN
IT23X0306905039100000000140 Intestato a: Protezione Civile Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila INTESA SAN
PAOLO. Filiale di Roma 06787
Conto Corrente Postale NUMERO 95863023
(IBAN IT-63-X-07601-03200-000095863023) Intestato a: Protezione Civile
Nazionale - Emergenza Terremoto L'aquila
Anche
la Caritas Italiana
ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la
popolazione abruzzese. Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si
possono inviare offerte:
tramite C/C POSTALE N. 347013
oppure tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN: IT38 K03002 05206 000401120727 BIC: BROMITR1707 (per i bonifici dall'estero)
Per effettuare donazioni alla Croce
Rossa Italiana invece si possono utilizzare:
il Conto corrente bancario C/C n. 218020,
presso Banca Nazionale del Lavoro - Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria
- via San Nicola da Tolentino 67 - Roma; intestato a Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma; Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020,
Bit: BNLIITRR (per i bonifici
dall'estero) Causale “pro
terremoto Abruzzo”
il C/C POSTALE n. 300004 intestato a:
Croce Rossa Italiana via Toscana 12 -
00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004. Causale: “pro terremoto Abruzzo”
Online sul sito della Croce Rossa Italiana all'indirizzo: http://www.cri.it/donazioni/