Emanuele's profileRiflessioni sulla spiagg...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 29 Giustizia e legalitàDopo gli ultimi avvenimenti non possiamo più fare finta di nulla... e per tutti quelli che non sanno cosa fare, o semplicemente come possono fare, ci sono i link per firmare la petizione on line per la giustizia e la legalità in Calabria, contro il trasferimento del PM Luigi De Magistris
oppure per scrivere direttamente al Presidente Napolitano
Di seguito pubblico la lettera che ho inviato al Presidente della Repubblica contro il trasferimento di De Magistris
Egregio Presidente,
dopo l'omicidio Fortugno ho sentito tante parole... tante promesse di "legalità" in Calabria.
Il trasferimento di De Magistris è quanto di più lontano dalle promesse di legalità io possa immaginare. E' la cosa più vergognosa che possa capitare ad una terra devastata, stuprata e privata dei propri sogni e delle proprie speranze.
Non mi vergogno di essere Calabrese, ma vorrei scappare in una terra lontana. Lontano da questo sistema che ci priva e ci deruba del nostro futuro.
Dia un segnale forte.
Abbiamo bisogno di sapere che c'è qualcuno che vuole veramente cambiare le cose.
Abbiamo bisogno di sapere che c'è qualcuno che sta dalla nostra parte.
Distinti saluti
Emanuele Codispoti September 28 Fiumare di spazzatura
Sul Quotidiano del 5 settembre leggiamo un interessante articolo di Teresa Aloi:
LA BATTAGLIA in difesa dell’ambiente passa dalla tutela e dal risanamento delle fiumare.
La Giunta comunale di Sant’Andrea Jonio, guidata dal sindaco Maurizio Lijoi, ha approvato, infatti, proprio lunedì scorso il progetto definitivo nell’ambito dell’Accordo di programma quadro relativo alla “Tutela e risanamento ambientale delle fiumare Alaca e Salubro” per un importo complessivo di 1.075.000 euro, opere finanziate con fondi della Regione Calabria. Un elaborato preliminare – progettista il geometra Salvatore Paravati - che prevede lavori di risanamento ambientale delle fiumare “Alaca” e “Salubro”, in particolare la sistemazione delle aste terminali e delle opere di tutela, insistenti nel territorio comunale, nonché la sistemazione della vecchia strada ”Borbonica”.
FIUME ALACA
Sotto l’aspetto ambientale si è pensato di sviluppare misure atte a migliorare la qualità ambientale e paesaggistica del contesto territoriale. Ma l’intervento parla anche di bonifica da materiali ingombranti vari, edilizi, mediante il conferimento a ditte specializzate, di pulizia del torrente da vegetazione varia e della chiusura di tutti gli accessi lato Sant’Andrea e lato San Sostene mediante la realizzazione di muri di mantellata in calcestruzzo, al fine di evitare lo scarico abusivo di materiali ingombranti. Infine, è prevista la realizzazione di un bacino centrale da realizzare con materassi “Reno”, per il deflusso della acque. Sull’area demaniale posta alla foce del fiume è stata invece prevista la messa a dimora di diverse centinaia di alberi, al fine di renderla vivibile e la stessa sarà raggiungibile dalla vecchia strada “Borbonica”.
FIUME SALUBRO
Gli interventi previsti dal progetto riguardano la bonifica da materiali ingombranti vari, edilizi, mediante il conferimento a ditte specializzate, la pulizia del torrente da vegetazione varia, la chiusura dell’accesso lato Isca mediante realizzazione di mantellata in pietrame al fine di evitare lo scarico abusivo di materiali ingombranti. Purtroppo per esiguità di finanziamento non è stato possibile realizzare il materasso “Reno”. Dunque, un progetto a tutto tondo presentato alla Regione Calabria –Dipartimento Politiche dell’Ambiente - lo scorso 21 agosto e per il quale era stata chiesta la presentazione definitiva non oltre il 3 settembre.
«La realizzazione di questa opera - ha spiegato il capogruppo di “Primavera Andreolese” Pino Commodari - è la dimostrazione dell’attenzione e della sensibilità che questa amministrazione possiede nei confronti dell’ambiente e soprattutto conferma la sua grande progettualità ».
Sull'intenzione di chiudere i passaggi verso San Sostene e Isca mi permetto di dire che forse bisognerebbe pensarci molto bene.
Capita spesso che, a causa di incidenti, la percorribilità della statale 106 divenga, più che complicata, impossibile. Per quel che ne so l'ultimo incidente sul ponte "Alaca" risale a quest'estate, con conseguente fila chilometrica e flusso di automobili che si è spostato, appunto, sulla strada "borbonica", che consente di aggirare l'ostacolo. Ad ogni modo gli accessi alle fiumare non sono solo quelli prossimi alla zona mare, molti sono più interni, ma non verranno chiusi (anche perchè, terreni coltivati a parte, c'è qualcuno che ci abita). A questo punto le mie perplessità aumentano visto che nell'artico, a proposito delle zone di intervento, si parla di "aste terminali". Ora, non so quanto siano lunghe queste aste terminali, ma non vorrei che la "bonifica da materiali ingombranti vari, edilizi, mediante il conferimento a ditte specializzate" riguardasse appunto solo la parte finale dei due torrenti.
Perchè, si sa, i problemi stanno a monte!
September 25 A spasso per il lungomareNell'album fotografico di oggi facciamo una passeggiata su quello che è il nostro lungomare... e non solo! Partendo dalla foce del torrente Salubro per arrivare ben oltre il parcheggio del Vallone di Bruno, passando ovviamente per la spiaggia "del cuore", dove però il transito è "consentito" esclusivamente ai mezzi a trazione integrale! Ancora sul lungomare....Sarò ripetitivo e noioso, ma intanto continuo a credere che l'area dopo l'Orso Polore più che preservata vada bonificata, visto lo stato di degrado e di abbandono in cui si trova.
Detto questo, è impossibile pensare ad un paese di mare che non abbia un lungomare degno di questo nome. Un lungomare che, oltre ad essere per lo meno decoroso dal punto di vista architettonico e sicuro per i pedoni, sia motivo di sviluppo, di crescita e, perchè no, anche di orgoglio. Sto parlando delle opportunità che offrirebbe un secondo tratto di lungomare, quello che il FAI e tutti i politici (e non) senza interessi (e con), tanto si sono affannati a bloccare.
Ora, per tutti quelli che non lo sanno, uno dei folli progetti di questa amministrazione è "l'edificabilità" tra i due villaggi, dove pare ve ne sorgerà un terzo che, quando pronto, avrà diritto anch'esso ad un accesso a mare. In termini pratici questo vorrà dire (credo) via le barche accanto al Trocadero per spostare la spiaggia del Nausicaa più a Nord (lato Soverato) e far spazio all'area del terzo villaggio, tra la spiaggia della Bussola e quella del Nausicaa appunto.
A quel punto la spiaggia libera accessibile si ridurrà di non poco, tenuto conto che già da quest'anno dopo la Taverna la zona era praticamente off limits (con tanto di guardie giurate, doberman, torrette d'avvistamento e tiratori scelti!).
La soluzione ovvia, tranne che per qualcuno che per partito preso impunta i piedi e vuole la sua caramellina come i più classici dei bambini, è quella di una strada di collegamento tra la zona del Vallone di Bruno e quella dopo l'Orso Polare. Una strada che darebbe la possibilità a quanti scendono a mare da Sant'Andrea Superiore di non passare nemmeno per la frazione Marina, che decongestionerebbe l'affollamento nella spiaggia libera dopo l'Orso Polare e che, come detto, offrirebbe anche opportunità di sviluppo.
Ovviamente si parlava ancora e SOLO di una pista in terra battuta (mi sembra anche nel programma che presentò l'attuale amministrazione per le elezioni... devo informarmi!).
Ma si sa, il lungomare non è il loro obbiettivo primario! September 22 LungomareIntanto subito un grazie a Francesco Ranieri che su http://santandreainfo.blogspot.com/ propone un bel sondaggio sul lungomare di Sant'Andrea. Fate la vostra parte, andate a votare!
"Provate ad immaginare il nostro lungomare".... già, perchè in effetti, noi, un lungomare non lo abbiamo. Una striscia d'asfalto, senza marciapiedi e con un'illuminazione degna della più squallida tangenziale, non è certo un lungomare! Sicuramente, per questioni logistiche, sarebbe impossibile farne un'isola pedonale. Non del tutto almeno. C'è la necessità per vari ed eventuali lavori, per carico e scarico merci, di potervi accedere anche con mezzi a motore. Certo, speriamo che la commissione per la redazione del piano spiaggia lavori anche in questa direzione.
Per quanto riguarda "l'insieme" lungomare io lo vedrei così:
A) parcheggi a monte, è la zona dove c'è più spazio, almeno fino all'accesso a mare del Villaggio Nausicaa.
B) marciapiede, panchine, verde attrezzato sul lato spiaggia davanti ai lidi.
C) una bella aiuola centrale, con illuminazione per ambo i lati del lungomare, come spartitraffico.
Infine, a rischio di essere impopolare (ma non so quanto):
D) lungo.... lunghissimo!!! September 21 Pubbliche scuseEbbene si, amici e lettori, devo pubblicamente chiedere scusa alla presidente del FAI, Giulia Maria Mozzoni Crespi.
Nel mio primo intervento "Le verità nascoste" del 18 settembre avevo attaccato la lettera della presidente che era stata pubblicata su "Il Quotidiano della Calabria". Il punto su cui mi vedo costretto a fare un passo in dietro è quello in cui la signora Mozzoni Crespi parla di "entroterra ricco di sorgenti".
Proprio così, incredibile a dirsi, ma le sorgenti ci sono e non ne ero a conoscenza!
Ma veniamo ai fatti...
Approfittando della bella giornata e guidato come da una volontà superiore, mi addentravo nell'entroterra Andreolese alla ricerca di suggestivi scorci.
Dopo qualche ora di lento peregrinare, giunto in località Quatru, ero stremato. Le forze stavano per abbandonarmi. Il caldo, che ancora si fa sentire sotto il sole del mattino, faceva crescere in me una sconfinata sete di verità... ed ecco che, come un miraggio, mi appare di fronte una delle sorgenti di cui parlava la presidente del FAI. Quasi incredulo, dopo essermi dissetato e rinfrescato nel corpo e nell'animo, proseguo sui miei passi. Non faccio nemmeno cento metri che lo stupore mi assale nuovamente. Eccola, è lì davanti a me... è un'altra sorgente!
A questo punto, sconvolto dalla scoperta, comincio a zigzagare per i campi, incurante dei pericoli, alla ricerca delle altre sorgenti. Come un novello Indiana Jones, dopo aver superato mille peripezie ed ostacoli, giungo finalmente ad un sentiero. Poco dopo sono fuori dai campi, sulla strada che porta dalla località Incenzo (non so come si scrive) verso Malarra. Delle altre sorgenti nessuna traccia. Forse sono stato troppo ottimista, forse erano solo quelle due, pensavo.
Ma il destino aveva in serbo per me altre sorprese. E così, sulla strada del ritorno, mentre pensavo e ripensavo, me ne sono trovata davanti un'altra... e poi un'altra ed un'altra ancora!
Beh, scusi veramente signora Mozzoni Crespi se ho dubitato delle sue parole.
Ce ne fosse gente che conosce il territorio come lei.... September 20 P.S.Un gentile ringraziamento a Gianni, che mi ha accompagnato in questa lunga giornata fotografica e si è prestato come modello per posare accanto alle bellezze della nostra terra! Ipse dixit"Se non vedo... non credo!" San Tommaso
E così, visto che un'immaggine vale spesso più di mille parole, eccomi di ritorno dall'ennesimo tour fotografico di questi giorni.
Che volete, ho pensato che magari non tutti sanno di cosa stiamo parlando, non tutti conoscono bene il territorio.... ecco, mi viene da pensare a quelle 1955 persone che hanno votato. E chi ha raccolto le firme lo conosce il territorio o fa parte di quella fauna che migra a Sant'Andrea per quei 15 giorni d'agosto???
Nei nuovi album (tranne quello che riguarda il progetto di Isca ovviamente) troverete i terreni che fanno parte dei 500 ettari di quella che dovrebbe essere l'area protetta e di tutto quello che vi si può trovare, compreso l'ECOMOSTRO di Sant'Andrea!!
Perchè vedete, noi, un ecomostro già lo abbiamo! Lo sapevate? Date, dati e dubbi!Come dice il mio amico Valerio "Aguannu su bellu caricu!", figuriamoci dopo aver visto Unforgiven 2007!!! Ma torniamo a noi e diamo un po' di notizie...
Agenzie
ZCZC0316/SXB
WIC30165
R SPE S0B S04 QBXB
PAESAGGIO: RUTELLI, STOP A ECOMOSTRI ECCO I PRIMI INTERVENTI
(Ansa) - Roma, 4 APR. - Basta con il diluvio di cemento su coste e paesaggi d'Italia. [...] Stop preventivo, infine, su segnalazione del FAI, ad una ipotesi di edificazione sulla spiaggia di Sant'Andrea Apostolo in provincia di Catanzaro.
(Ansa)
04-APR-07 15:47
ZCZC
DIR0310 3 POL RR1 / RIR
PAESAGGIO. RUTELLI: AL VIA CONTROFFENSIVA,ECCO PRIMI 6 INTERVENTI
IL MINISTERO LANCIA LA SUA BATTAGLIA A TUTELA DEL TERRITORIO (Dire) - Roma, 4 APR. - Il ministro dei Beni culturali Francesco
Rutelli lancia la controffensiva per difendere il paesaggio dalle speculazioni edilizie e annuncia, nel corso di un'affollata conferenza stampa che si e' svolta questa mattina a Roma, i primi 6 interventi operativi a difesa della tutela del territorio. Sei interventi di diversa natura, che vanno dall'albergo "mostro" di Vico Equense in Campania, [...] all'azione preventiva che nega, a Sant'Andrea Apostolo Santo Jonio, la possibilita' di realizzare una passeggiata a mare in cimento distante pochi metri dalla banchina. (Gim/ Dire)
15:55 04-04-07
ZCZC PAESAGGIO: RUTELLI, L'ALLUVIONE DI CEMENTO VA FERMATA (2)=
BENI CULTURALI: ABUSI EDILIZI BLOCCATI TRA ECO-MOSTRI E PROGETTI = ''C'e' una crescita in molti casi incontrollata che sta Ne emerge una mappatura dell'Italia omogenea che spazia dallo ___________________________________
La notizia, che appare sui giornali e rimbalza sui siti internet, la ritroviamo il 05 aprile 2007 sul sito mycatanzaro.it, che riporta un articolo di Luigina Pileggi da gazzettadelsud.it: Copanello. Disponibili altri fondi per completare la demolizione
«L'ecomostro di Copanello è stato demolito: 10 mila metri cubi di cemento sono stati cancellati ancor prima dei tempi previsti e quel poco che rimane farà la stessa sorte». È soddisfatto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero per come stanno procedendo i lavori di demolizione dell'ecomostro di Copanello che saranno ultimati a breve. [...] Ed a proposito di ecomostri, la presidente del Fondo per l'ambiente italiano, Giulia Maria Mozzoni Crespi ha espresso soddisfazione per l'annuncio del ministro Rutelli che non sarà realizzato il lungomare a Sant'Andrea Apostolo: «Grande soddisfazione del Fai e delle oltre 1955 persone che hanno segnalato la spiaggia di S.Andrea come "Luogo del cuore": un'incontaminata spiaggia minacciata dal progetto di un lungomare attrezzato, che ne snaturerebbe la bellezza e ne comprometterebbe l'eccezionalità, aprendo la strada a successive speculazioni».
Il 10 aprile 2007 la notizia appare anche sul sito demaniore.it: Ecomostri addio, parte la campagna del governo
Area archeologica di Gravisca Caviate
Mentana Moniga Sant'Andrea apostolo
Al coro di NO si unisce anche la Goletta Verde come riportato sul sito sansostene.com in un articolo tratto dal Giornale di Calabria del 29 luglio 2007:
"Sant'Andrea Jonio va difeso"
Goletta Verde ha fatto tappa nella cittadina del Catanzarese chiedendo l'area protetta CATANZARO. Goletta Verde ribadisce il suo "no" alla cementificazione della costa di Sant'Andrea Apostolo dello Jonio.
Infine nella sezione news del sito iluoghidelcuore.it a proposito di Sant'Andrea leggiamo:
Grazie all'azione congiunta di FAI, WWF e Legambiente, l'Amministrazione comunale ha richiesto alla Regione l'istituzione di un'area protetta, per una superficie complessiva pari a 500 ettari.
A questo punto non ci capisco più niente!!!Ma non era stato il FAI a chiedere un'area protetta per salvaguardare la spiaggia dal progetto comunale di un lungomare??? Nelle notizie riportate si parla prima di passeggiata a mare, poi di un lungomare attrezzato, poi di ipotesi di edificazione, di stabilimenti balneari e infine di successive speculazioni...
Non so se quando si è cominciata questa cosa era qui che si voleva arrivare, fatto sta che i nostri amministratori hanno colto la palla al balzo per mettere un pesante NO sull'ipotesi di edificazione sotto ferrovia... altro che proteggere la flora spontanea, gli aironi neri e le tartarughe carretta!
Fortunatamente è già giorno ed il cielo azzurro del mattino sembra sgombro da nubi... almeno per ora non sarò fulminato! September 19 come va..?... bene grazie!
Da ieri pomeriggio sono state visitate 289 pagine, 224 solo oggi... niente male, solo speravo in qualche commento in più, che si potesse magari aprire una libera discussione sul tema. Niente censure, niente cancellazioni, niente imprecazioni. Solo un civile (ancora si può) dibattito. Stanotte vedo di scrivere qualcosa di più piccante. Magari se vi metto una pulce nell'orecchio cominciate a farvi qualche domanda pure voi invece di grattarvi e basta! errata corrigeL'ettaro è pari a 0,01 km2 e non 0,001 come scritto nel precedente intervento. M'è scappato uno "zero".... capita! Meno male che non se n'è accorto nessuno... mi sa che non siete tanto bravi in matematica! September 18 A proposito del FAICaro Nicola.... il discorso FAI è ben più strano e contorto! Hai pensato come mai si sono mossi così in fretta per bloccare non UN PROGETTO di lungomare, ma solo un' IDEA, una fantasia e magari, visti gli amministratori, un'utopia? Io me la ricordo la spiaggia lì com'era... si, ce ne era di più, ma soprattutto la parte "da salvaguardare" non era così estesa. Le collinette a ridosso della spiaggia dove cresceva la flora così importante per questo ecosistema erano non più larghe di 5 metri. Credo che dopo l'alluvione, a causa dei detriti portati a valle dai torrenti, molta di quella che era spiaggia sia diventata zona "impraticabile". Così, in questi 6 anni la flora si è estesa... dove non si cammina cresce l'erba! E comunque penso che nessuno volesse far passare il lungomare accanto alla spiaggia... anche perchè una strada in terra battuta c'è già ed è quella all'interno dell'aranceto... dietro i "calipsi" per intenderci. Ora, un'area protetta di 500 ettari è molto grande, visto che l'ettaro è un'unità di misura della superficie equivalente all'area di un quadrato di lato 100 metri, cioè 10.000 m2 o 0,001 km2. Per chi non fosse bravo in matematica stiamo parlando della bellezza di 5 km2 ... e come si può leggere alla pagina
http://www.fondoambiente.it/attualita/costa-sant-andrea-apostolo-minacciata-dal-cemento.asp
"Le ragioni dell'intervento sono numerose e diverse, e finora l'appello all'attenzione verso un patrimonio così unico e raro si è concretizzato nella proposta di costruire, alle spalle della spiaggia , due fasce di rispetto e tutela: la prima sul territorio tra il Fosso Cupido, il Mare Jonio, il Torrente Alaca e la litoranea statale 106; la seconda, più interna, fra il Fosso Bruno, la Statale 106, il torrente e la zona collinosa del comune verso ovest."
Quindi non stiamo solo parlando della flora naturale che cresce a ridosso della spiaggia, ma anche delle coltivazioni di arance, pompelmi, limoni, pesche, ecc... e non finisce qui! Perchè la seconda zona, quella che il Fondo per l'ambiente definisce più interna è "u quatru", "malarra", "petrici" ecc. ecc. passando per la villa dei Tucci, quella dei Lucifero e tutto quello che si trova in mezzo. Terreni agricoli di privati che piantano pomodori, melanzane, zucche, fave, piselli... beh, anche qui, come per i terreni sotto ferovvia, non vedo proprio cosa ci sia da preservare!
Piuttosto mi chiedo a che scopo tutto questo? Perchè? E non venitemi a dire che ci sono specie naturali in via d'estinzione... dov'erano questi signori quando centinaia di ulivi secolari sono stati sradicati tra i due villaggi?!?! E ricordiamoci che parliamo sempre di proprietà private... chi glielo vieta di tagliare gli alberi d'arancio domani e piantare cipolle!?!!!
Nicola questa cosa puzza talmente tanto che manco l'odore delle "pisciazze" si sente più! Le verità nascosteAmici vicini e lontani.... dopo 2 ore di passeggiata sulla nostra amata (fin troppo) spiaggia eccomi qui, a scrivere di quello che ho visto e che, ovviamente, ho documentato!!! Le foto sono solo una piccola parte di tutto ciò che si può trovare su quella che 1955 persone hanno votato nel terzo censimento del FAI dei luoghi da non dimenticare. Ricorderete tutti gli articoli sui giornali locali: la spiaggia di S.Andrea all'ottavo posto nella graduatoria nazionale dei luoghi del cuore.
Beh, devo essere sincero, mi piacerebbe sapere chi sono queste 1955 persone e se ci sono mai state su questa spiaggia!
Alla pagina http://www.iluoghidelcuore.it/news/santandrea.html si legge:
La spiaggia di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, in Calabria, è un tratto di costa meravigliosamente integro che è stato votato da 1.955 persone nel corso di “I Luoghi del cuore 2006”.
In attesa che venga istituita l’area protetta e vincolata l’area, il FAI ha incaricato uno studio presso l’Università di Cosenza sulla presenza di flora e fauna significativa ai fine della Rete Natura 2000.
Adesso, di meravigliosamente integro ho visto ben poco. Spazzatura buttata dovunque (qualcuno di quei 1955 per caso ne sa qualcosa??), vetro, plastica, resina, ferro arruginito, detriti di costruzioni... sinceramente non quella spiaggia incontaminata di cui si legge sul sito Demanio:re alla pagina Poi... non c'è certo bisogno di inacaricare uno studio presso l'Università di Cosenza sulla presenza di flora e fauna significativa! Per quano riguarda la flora basta andare ad Isca (dove la zona protetta già esiste) e copiare foto e nomi delle piante. Sulla fauna... beh, su questo argomento se permettete vi posso dare tutte le informazioni che vi occorrono. Durante i mesi estivi, quando altrove non c'è posto, è qui che si possono incontrare rappresentanti adulti, spesso con prole al seguito, dell' Homo Italianus Medius. La specie, che già sopraggiunge nelle prime settimane di giugno, tende ad occupare ogni metro del territorio portando con sè di tutto. Il grosso arriva però nei primi giorni di agosto e si ferma un paio di settimane, giusto il tempo di marcare il territorio (con la spazzatura!), prima di emigrare nuovamente verso le grandi metropoli del centro e nord d'Italia. Ma la specie di maggior interesse è quella del Masculus Nudista Omosessualis. Tale specie appare sulla nostra amata spiaggia fin dai primi di maggio, quando le belle giornate si allungano ed il caldo comincia a farsi sentire, per poi abbandonarla , ma mai del tutto, sul finire di luglio, quando la presenza dell' Homo Italianus Medius si fa più invadente. Sul finire d'agosto poi, la specie si ripresenta nuovamente sulla spiaggia per il periodo degli amori e dell'accopiamento, che raggiunge l'apice proprio in questi pomeriggi di settembre. E' facile infatti vedere coppie che si accingono a lasciare la spiaggia per dirigersi verso la fitta vegetazione retrostante. Un'altra specie, di cui ho potuto scorgere solo un paio di esemplari in questi giorni, è quella del Guardonis Adulti. Tali esemplari si aggirono nella fitta boscaglia facendo di tanto in tanto capolino per vedere le altre specie accoppiarsi. Tornando se possibile seri, alla pagina http://www.fondoambiente.it/attualita/costa-sant-andrea-apostolo-minacciata-dal-cemento.asp leggiamo: “Questo tratto di costa – spiega la Presidente FAI nella lettera pubblicata su “il Quotidiano della Calabria” e “la Sicilia” il 21 marzo – è uno dei pochi luoghi della Calabria in cui la ferrovia non passa vicino al mare, con una spiaggia profonda, lunga oltre tre chilometri, con sabbia di granito bianco, ancora incontaminata e ricca di vegetazione spontanea e di fauna selvatica; così come ancora preservato e integro è gran parte del suo entroterra ricco di sorgenti e vegetazione”. E' evidente che la signora Giulia Maria Mozzoni Crespi non è mai stata a S.Andrea e probabilmente non sa nemmeno di cosa parla! Intanto di profondo c'è ben altro che la spiaggia, sull'incontaminato ci sono le foto che parlano da sole e la fauna selvatica è quella sopra descritta. Ma il passaggio che mi preme sottolineare è così come ancora preservato e integro è gran parte del suo entroterra ricco di sorgenti e vegetazione. Entroterra..? Per caso si sta riferendo alle coltivazioni di arance, limoni, pesche, cipolle e quant'altro?!?! Non lo definirei PRESERVATO E INTEGRO.... e soprattutto eviterei di parlare di sorgenti, visto che a parte qualche rigagnolo l'unica cosa che ho visto sorgere è MERDA (leggesi PISCIAZZE!!!) Tornando a sorridere (se possibile) c'è da sottolineare che nell'area protetta ciò che per legge viene vietato nella spiaggia libera qui è permesso! Ed ecco che come per magia spuntano resti (e non solo) dei "pojjari" dei soliti noti. In conclusione quello che ho visto pomeriggio è un territorio di nessuno e, come sempre accade purtroppo in Calabria, un territorio di nessuno è la discarica di tutti! |
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