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Riflessioni sulla spiaggia di Sant'Andrea... e non solo!
June 21 Solstizio d'EstateVenere passa dalla costellazione dei Gemelli a quella del Cancro, Marte è in Leone, Mercurio in Gemelli, Giove in Capricorno, Saturno in Vergine, Urano in Pesci, Nettuno in Acquario e Plutone in Sagittario. 21 Giugno: San Luigi Gonzaga, Santa Marzia. Il Sole entra in Cancro a h. 01:00 – Solstizio d’Estate.
Niente più cazzate quindi del tipo “è iniziata la stagione”, “i villaggi sono già aperti” o “stanno arrivando i primi turisti”... No no, è ESTATE a tutti gli effetti... e c’è scritto pure sul calendario di Frate Indovino!!! Che poi si sia deciso in fretta e furia di spianare (sembrerebbe) con pala meccanica la zona adibita a parcheggio invece di tagliare l’erba quello è un altro discorso. Un sistema frettoloso appunto, più per mettere una pezza e magari un bavaglio a chi si è lamentato della situazione di incuria del lungomare e della spiaggia, che per cercare di dare un'immagine decorosa ad un paese di mare. Fortunatamente i marciapiedi sono puliti, anche se spesso la sera, mentre si passeggia, si è attaccati da topini camikaze, che saltellando sbucano fuori dai rovi che costeggiano Viale Lucifero e dalla folta e rigogliosa vegetazione che negli ultimi 4 anni ha messo radici dentro al Fosso Cupito, ma si sa... lì comincia l’area protetta! Tanto protetta che a tutt’oggi non è ancora stato ripristinato il passaggio sul Fosso Cupito. L’unica via di accesso a quella parte di spiaggia prevede l’attraversamento di un bosco di canne e sterpaglie ed il superamento di buche tipo fossato (a rischio i paraurti e la coppa dell’olio)! A proposito di quella parte di spiaggia qualcuno saprebbe gentilmente dirmi se all’Orso Polare faranno almeno mettere un chiosco per le bibite??? O dovremo scendere a mare col carrello attaccato alla macchina e portarci dietro tavolo, sedie, fornellone, pentola, damigiana con le soppressate, la cassa di birra, l’anguria da sotterrare sul bagnasciuga, il letto matrimoniale, la veranda, il lavandino, il bidone dell’acqua per la doccia e la tazza del cesso??!?!? Per quanto riguarda la spiaggia invece c’è ben poco da dire. La situazione è tale e quale a quella di quest’inverno. Di pulizia non se ne vede, non se ne fa, non si sa se si prevede. Magari per metà luglio... tanto si sa, qui la stagione dura 20 giorni! June 03 Inferno, canto III'Fa caldo... un caldo bestia! I villaggi sono ormai aperti da 10 giorni e gli stabilimenti balneari hanno iniziato a preparare le spiagge. E’ ufficiale: è iniziata la stagione estiva. Stagione di bagni, feste e grandi eventi. E visto che quello che scrivo, già abbastanza fastidioso, col caldo finirebbe per diventare una insopportabile rottura di palle, ho pensato di inaugurare la stagione culturale con una parentesi (forse breve) sulla letteratura italiana. In attesa dei grandi concerti ed eventi ufficiali che coinvolgeranno il nostro paese, colto da questo attacco di “culturite acuta”, ho pensato di intrattenervi anch’io con qualcosa di culturalmente elevato... di idilliaco... un passo di quella che è l’opera più grande ed alta della letteratura italiana. Sarà che il mio professore delle superiori amava leggerla (ed era un piacere ascoltarlo), sarà la recente interpretazione di Benigni in televisione, fatto sta che la Divina Commedia ha nella sua poesia un fascino unico. Dapprima indeciso sul passo da scegliere ho pensato poi che sarebbe stato opportuno partire da là dove il sommo aveva iniziato il suo viaggio e quindi dall’inferno. Quelle riportate di seguito sono alcune tra le più famose terzine del libro, note ai più per la frase finale... ma non perdiamo altro tempo e andiamo al dunque.
« E io ch'avea d'error la testa cinta,
dissi: "Maestro, che è quel ch'i' odo?
Ed elli a me: "Questo misero modo
Mischiate sono a quel cattivo coro
Caccianli i ciel per non esser men belli,
E io: "Maestro, che è tanto greve
Questi non hanno speranza di morte,
Fama di loro il mondo esser non lassa; non ragioniam di lor, ma guarda e passa". »
(Dante Alighieri, Inferno III, 31-51)
Durante la narrazione del suo ipotetico viaggio nel regno dell'oltretomba, con la testa piena di error (di dubbi), Dante Alighieri chiede a Virgilio che cosa siano questi suoni, questa gente che sembra così vinta dal dolore. Virgilio inizia così a spiegare il luogo nel quale si trovano, l'Antinferno, dove sono punite miseramente le tristi anime che vissero sanza 'nfamia e sanza lodo. I cosiddetti ignavi, aspramente descritti nel Canto III dell'Inferno, sono coloro che durante la loro vita non agirono mai né nel bene né nel male, senza mai osare avere un’idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre. Dante li inserisce qui perché li giudica indegni di meritare sia le gioie del Paradiso, sia le pene dell'Inferno, a causa proprio del loro non essersi schierati né a favore del bene, né a favore del male. Tra questi uomini vi sono gli angeli che, al tempo della rivolta di Lucifero, non presero né la parte di Lucifero né quella di Dio, ma si ritirarono in disparte estraniandosi dai fatti della rivolta. Un'invenzione puramente dantesca, ispirata forse da leggende popolari, che non ha echi precedenti né scritturali né nella patristica. Questi dannati sono cacciati dal cielo, perché ne rovinerebbero lo splendore, e nemmeno l'inferno li vuole, perché i dannati potrebbero gloriarsi rispetto ad essi, avendo essi almeno scelto, nella vita, da che parte stare, sia pure nel male. Dante chiede anche perché essi si lamentino così forte e Virgilio gli risponde spiegando la loro pena: senza speranza di morire (terminando così il loro supplizio) essi hanno qui un'infima cieca vita che fa invidiar loro qualsiasi altra sorte; nel mondo non lasciarono alcuna fama, sdegnati anche da Dio (misericordia e giustizia)... Non ragioniam di lor, ma guarda e passa. Con la tecnica del contrappasso, qui trovata per la prima volta, Dante riesce a creare immagini reali e rende al lettore i sentimenti che affiorano lenti fra le righe della Commedia, inquadrando l'opera della giustizia divina. E mentre i due passano ignorandoli, Dante descrive comunque la loro pena: sono costretti a girare nudi per l'eternità attorno a una ‘nsegna (in senso militare, come una bandiera, da alcuni interpretata, visto il tono del canto, come un cencio senza valore) che corre senza posa, punti da vespe e mosconi. Il loro sangue, unito alle loro lacrime, nutre il tappeto di vermi che si trova ai loro piedi e si mescola al fango dell'Inferno, come se questi dannati fossero dei cadaveri, morti viventi sepolti vivi, col corpo straziato dagli stessi vermi. La pena è più degradante che dolorosa e Dante insiste sulla loro meschinità: non è a caso se definisce queste anime come quelle di peccatori "che mai non fur vivi". Il disprezzo del poeta verso questa categoria di peccatori è massimo e completo. Tanto accanimento si spiega, dal punto di vista teologico, perché la scelta fra Bene e Male deve obbligatoriamente essere fatta, secondo la religione cattolica. Dal punto di vista sociale, inoltre, nel Medio Evo lo schieramento politico e la vita attiva all'interno del Comune erano quasi sempre considerate tappe fondamentali ed inevitabili nella vita di un cittadino. Se l'uomo è un essere sociale, chi si sottrae ai suoi doveri verso la società non è degno, secondo la riflessione dantesca, di stima ed ammirazione. Quella degli ignavi è una schiera così grande che Dante non avrebbe nemmeno mai creduto che la morte ne avesse mai uccisi così tanti.
May 22 Buone nuoveLeggendo il blog di Francesco Ranieri sono venuto a conoscenza della processione che si terrà il 27 di questo mese per celebrare i 55 anni della morte di Mariantonia Samà.
Approfitto dell'evento per segnalare, a quanti volessero sapere di più sulla vita della "Monachella di San Bruno", un articolo di Dora Samà pubblicato sul sito dei gesuiti.
L'indirizzo è:
L'articolo è diviso in tre parti e a fondo pagina trovate la freccia per passare a quelle successive. May 18 GRAZIE!Un grazie a tutti voi, per l'attenzione e l'assiduità con cui seguite questo piccolo e modesto spazio di libero pensiero.
Grazie a tutti quelli che collaborano puntualmente con spunti e segnalazioni sulle varie problematiche del paese. Grazie anche a quanti partecipano attivamente alle discussioni.... ma grazie anche a tutti quelli che leggono, non commentano, ma stampano e divulgano ;)
Insomma, per tutte le 20.000 volte che siete passati da qui... GRAZIE!
May 14 T'accattasti a bicicletta..? E mo pedali...91' Giro D'Italia......qualcuno se n'è accorto che è passato? Ve lo chiedo perchè fino a domenica non si sapeva nemmeno della chiusura delle strade... se non per sentito dire. Eppure il Giro d'Italia è un evento sportivo di altissimo livello. Ed io che per una manifestazione di tale portata mi aspettavo striscione di benvenuto... il viale pieno di bandierine tricolori....... palloncini rosa.... niente! Premiare con una targa "l'addobbo più bello", come hanno fatto da qualche altra parte, magari sarebbe stato troppo complicato e faticoso a livello organizzativo, ma un minimo ce lo aspettavamo tutti. Delusione generale quindi nel vedere il lunghissimo tratto di 106 che attraversa l'abitato completamente spoglio, se non per qualche sporadica iniziativa di privati. Probabilmente di sport non se ne poteva più.... probabilmente eravamo sazi, sai.... dopo "la giornata dello sport" di venerdì......
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